Timeline
Ogni passaggio del regolamento europeo e della normativa italiana, in ordine di data, filtrabile per anno e per livello.
- 15 settembre 2026 · Repubblica italiana
- 4 agosto 2026 · Consiglio dei ministri
- 2 agosto 2026 · Unione europea
Osservatorio · Italia
La porta italiana sull’intelligenza artificiale regolata.
Timeline AI Act · Tracker attuazione · 12 enti · Dataset aperto CC BY
scorri · timeline 2024→2030
Orologio normativo
10 ottobre 2026
Scadenza della delega al Governo per l'adozione dei decreti legislativi di adeguamento dell'ordinamento nazionale al regolamento sull'intelligenza artificiale.
Governo della Repubblica italiana
2 dicembre 2026
Adeguamento all'articolo 50, paragrafo 2 dei sistemi che generano contenuti sintetici immessi sul mercato prima del 2 agosto 2026.
Fornitori di sistemi di IA generativi, compresi i modelli per finalità generali
2 dicembre 2026
Applicazione delle pratiche vietate aggiunte all'articolo 5 dall'Omnibus digitale, ai paragrafi 1 bis e 1 ter e alle lettere b bis) e b ter).
Chiunque immetta sul mercato, metta in servizio o usi sistemi di IA nell'Unione
Regolamento (UE) 2024/1689, articolo 113, terzo comma, lettera a)
Conteggio dei giorni che mancano alle prossime scadenze, calcolato alla data di pubblicazione di questa pagina.
Dati aggiornati al settembre 2026
Che cosa monitora IT4LIA
Un atto nasce nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, viene ripreso da un decreto italiano, produce una linea guida di un'agenzia e apre una consultazione. Ogni passaggio vive su un sito diverso, con archivi, nomenclature e criteri di ricerca propri, e chi deve capire a che punto sia un obbligo finisce per ricostruire ogni volta la stessa catena.
IT4LIA raccoglie quei passaggi in una struttura unica: una timeline filtrabile, un tracker per obbligo, schede degli enti competenti, un glossario delle definizioni normative e un dataset scaricabile. Ogni record porta l'indirizzo della fonte primaria e la data in cui quella fonte è stata riaperta e confrontata con il testo.
I numeri sono calcolati sui record del dataset al momento della pubblicazione della pagina, non su stime.
Ogni passaggio del regolamento europeo e della normativa italiana, in ordine di data, filtrabile per anno e per livello.
Lo stato di attuazione obbligo per obbligo, con la quota di atti censiti che ha già raggiunto efficacia.
Chi fa che cosa, con la competenza attribuita dalla normativa e l’articolo che la fonda.
I termini fissati dal regolamento e dalla legge nazionale, con il conto dei giorni.
Il dataset completo in CSV e JSON, licenza CC BY 4.0, con la fonte su ogni riga.
Le definizioni del regolamento in italiano, ciascuna con l’articolo da cui è tratta.
In scorrimento
Ultimi dodici passaggi registrati nella timeline.
Attuazione
Al 20 settembre 2026 l'AI Act è applicabile in via generale. Dal 2 agosto 2026 valgono gli obblighi di trasparenza dell'articolo 50: chi fornisce un sistema destinato a interagire con le persone deve renderlo riconoscibile, e i contenuti audio, immagine, video e testuali generati artificialmente vanno marcati in formato leggibile dalla macchina. Dalla stessa data ogni Stato membro doveva avere operativo almeno uno spazio di sperimentazione normativa.
Il blocco più pesante è stato rinviato. Il regolamento (UE) 2026/1744, in vigore dal 27 luglio 2026, sposta gli obblighi per i sistemi ad alto rischio dell'Allegato III al 2 dicembre 2027 e quelli dell'Allegato I al 2 agosto 2028. La motivazione che il legislatore europeo dichiara è duplice: le norme armonizzate che CEN e CENELEC dovevano consegnare non ci sono, e i quadri nazionali di governance e valutazione della conformità non sono pronti.
In Italia restano da adottare i poteri operativi delle autorità. La legge 132/2025 designa AgID e ACN, ma la disciplina dei poteri arriva con i decreti della delega dell'articolo 24, che scade il 10 ottobre 2026. Il primo dei due decreti è stato pubblicato il 15 settembre 2026 ed entra in vigore il 30; il secondo, quello sulle autorità e sulla formazione, attende la Gazzetta Ufficiale.
Quota di atti censiti con efficacia, per obbligo
100%1 su 1 con efficacia
100%1 su 1 con efficacia
100%3 su 3 con efficacia
33%1 su 3 con efficacia
100%3 su 3 con efficacia
29%2 su 7 con efficacia
0%0 su 1 con efficacia
La percentuale misura quanta parte degli atti censiti per ciascun obbligo ha raggiunto efficacia. Non è un giudizio sulla completezza dell'attuazione, che dipende anche da atti non ancora annunciati.
Metodo
Un obbligo europeo attraversa tre livelli prima di diventare esigibile per chi lavora in Italia. Il regolamento fissa la regola e la data. La legge nazionale costruisce la cornice istituzionale e delega il Governo. I decreti e le linee guida rendono la regola operativa e dicono chi vigila. Seguire una riga lungo le tre colonne è il modo più rapido per capire a che punto è un adempimento.
1 · Unione europea
13 giugno 2024 · in vigore dal 1° agosto 2024
L'articolo 70 impone a ogni Stato membro di designare un'autorità di notifica e un'autorità di vigilanza del mercato e di dotarle dei poteri necessari.
2 · Italia
in vigore dal 10 ottobre 2025
Designa AgID come autorità di notifica e ACN come autorità di vigilanza del mercato, e all'articolo 24 delega il Governo ad adottare i decreti di adeguamento entro dodici mesi.
3 · Attuazione
pubblicato il 15 settembre 2026 · in vigore dal 30 settembre 2026
Il primo decreto della delega disciplina l'uso dei sistemi di IA nell'attività di polizia e la responsabilità civile e penale. Il secondo, sui poteri delle autorità nazionali, è approvato in esame definitivo e attende la pubblicazione.
Ultimi passaggi
Il decreto legislativo 9 settembre 2026, n. 160 compare nella Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 214 del 15 settembre 2026, con il codice redazionale 26G00179.
Decreto legislativo 9 settembre 2026, n. 160 — Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 214
Il Consiglio dei ministri n. 185 approva in esame definitivo due decreti legislativi di adeguamento al regolamento (UE) 2024/1689, in attuazione della delega dell'articolo 24 della legge 132/2025.
Presidenza del Consiglio — comunicato stampa del Consiglio dei ministri n. 185
Il regolamento (UE) 2024/1689 si applica in via generale. Diventano esigibili gli obblighi di trasparenza dell'articolo 50 per i sistemi che interagiscono con le persone e per i contenuti sintetici.
L'articolo 57, paragrafo 1 impone a ciascuno Stato membro di istituire almeno uno spazio di sperimentazione normativa per l'IA operativo entro il 2 agosto 2026.
L'articolo 4 del regolamento (UE) 2026/1744 fissa l'entrata in vigore al terzo giorno successivo alla pubblicazione. La nuova lettera d) dell'articolo 113 rende applicabili gli articoli da 102 a 110 dell'AI Act da questa data.
Regolamento (UE) 2026/1744, articolo 1 punto 40 e articolo 4
Il regolamento (UE) 2026/1744 compare nella serie L della Gazzetta ufficiale dell'Unione europea del 24 luglio 2026.
Regolamento (UE) 2026/1744 — Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, serie L
Fonti monitorate
12 istituzioni · fonti primarie verificate
Le schede riportano la competenza attribuita dalla normativa, l'articolo che la fonda e gli atti adottati. I loghi delle istituzioni sono marchi registrati e non vengono riprodotti: al loro posto compaiono monogrammi tipografici costruiti sulle iniziali.
Dalla redazione
18 agosto 2026
Nessuna norma a supporto del regolamento risulta citata in Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. La Commissione ha riformulato la richiesta a CEN e CENELEC nel giugno…
Richiesta di normazione a supporto dell'AI Act — Commissione europea
3 agosto 2026
Gli obblighi di trasparenza dell'AI Act si applicano dalla data di applicazione generale del regolamento. Riguardano i sistemi che interagiscono con le persone, i contenuti…
28 luglio 2026
Il regolamento (UE) 2026/1744 riscrive l'articolo 113 dell'AI Act: i sistemi dell'Allegato III slittano al 2 dicembre 2027, quelli dell'Allegato I al 2 agosto 2028.…
Regolamento (UE) 2026/1744 — Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
Dati aperti
Timeline, provvedimenti, scadenze, consultazioni, enti e glossario sono scaricabili in CSV e JSON con licenza Creative Commons Attribuzione 4.0. Ogni riga contiene l'URL della fonte e la data della verifica, così il dato resta controllabile a valle senza passare da questo sito.
Prima riga di eventi.csv
2024-01-24,La Commissione istituisce l'ufficio europeo per l'intelligenza artificiale,"La decisione della Commissione del 24 gennaio 2024 crea l'ufficio per l'IA, pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, serie C, il 14 febbraio 2024.",Commissione europea,UE,in_vigore,"Nasce la struttura che segue l'attuazione del regolamento e vigila direttamente sui modelli per finalità generali. L'ufficio prepara linee guida, codici di buone pratiche e strumenti operativi per le imprese.",https://digital-strategy.ec.europa.eu/en/library/commission-decision-establishing-european-ai-office,Decisione della Commissione che istituisce l'ufficio europeo per l'IA,2026-09-04,"[""ufficio-per-lia"",""governance"",""ue""]"
Formati
CSV e JSON, più un file unico con i metadati di versione
Licenza
CC BY 4.0 · attribuzione «IT4LIA – it4lia.com»
Record
140 righe · versione 2026-09-20
Competenze
L'articolo 4 del regolamento chiede a fornitori e deployer di garantire un livello sufficiente di alfabetizzazione in materia di IA a chi lavora con questi sistemi. L'obbligo è applicabile dal 2 febbraio 2025 e non prescrive una certificazione determinata.
Sul versante nazionale, la norma UNI 11621-8, in vigore dal 30 aprile 2026, descrive dodici profili di ruolo professionale legati all'intelligenza artificiale. Il criterio di delega dell'articolo 24 della legge 132/2025 prevede percorsi di alfabetizzazione e formazione, e il comma 5-bis, in vigore dal 27 giugno 2026, ne indica la copertura finanziaria fino a 100 milioni di euro a valere sul programma nazionale «PN scuola 2021-2027».
Voci collegate
Partner editoriale
Associazione Italiana Professionisti dell’Intelligenza Artificiale
AIPIA nasce il 14 febbraio 2024 e si formalizza con l’atto costitutivo del 23 maggio 2025. È un’associazione professionale senza fini di lucro che riunisce chi lavora con l’intelligenza artificiale in Italia, con quattro ambiti dichiarati: rappresentanza istituzionale, formazione continua, etica e standard professionali, dialogo sulle politiche pubbliche. Partecipa alla European AI Alliance della Commissione europea ed è endorser della Rome Call for AI Ethics. Pubblica su aipia.it, aipia.eu ed en.aipia.it.
I dati di questo riquadro provengono dalle pagine istituzionali dell’associazione, consultate il 20 settembre 2026.
Domande frequenti