Dati aggiornati al settembre 2026
Enti
Le competenze sull'intelligenza artificiale sono distribuite fra istituzioni europee, amministrazioni nazionali ed enti di normazione. Questa sezione raccoglie 12 schede, ciascuna con la competenza attribuita dalla normativa, l'articolo che la fonda e gli atti adottati di recente.
Italia
Livello italia
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ACN
ACN — Agenzia per la cybersicurezza nazionale
Autorità nazionale di vigilanza del mercato per i sistemi di intelligenza artificiale e punto di contatto unico con le istituzioni dell'Unione europea. Le competono le attività ispettive e sanzionatorie, oltre alla promozione dello sviluppo dell'IA per i profili di cybersicurezza. Concorre con AgID alla gestione degli spazi di sperimentazione.
Legge 23 settembre 2025, n. 132, articolo 20, commi 1 e 2; regolamento (UE) 2024/1689, articoli 70 e 74
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AgID
AgID — Agenzia per l'Italia digitale
Autorità nazionale di notifica ai sensi dell'articolo 70 del regolamento. Definisce le procedure ed esercita le funzioni in materia di notifica, valutazione, accreditamento e monitoraggio dei soggetti incaricati di verificare la conformità dei sistemi di intelligenza artificiale. Promuove inoltre l'innovazione e lo sviluppo dell'IA e concorre alla gestione degli spazi di sperimentazione.
Legge 23 settembre 2025, n. 132, articolo 20, commi 1 e 2; regolamento (UE) 2024/1689, articoli 28 e 70
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Camera
Camera dei deputati
Ramo del Parlamento che esamina gli schemi di decreto legislativo trasmessi dal Governo in attuazione delle deleghe e ne rende parere attraverso le commissioni competenti. Gli atti dell'iter sono pubblicati nel portale degli Atti del Governo.
Legge 23 settembre 2025, n. 132, articoli 16 e 24, procedura di espressione dei pareri parlamentari
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Garante
Garante per la protezione dei dati personali
Autorità di protezione dei dati personali, le cui competenze restano ferme accanto a quelle delle autorità nazionali per l'intelligenza artificiale. Interviene sui trattamenti svolti mediante sistemi di IA e, ai sensi del regolamento, sui sistemi impiegati in attività di contrasto, gestione delle frontiere, giustizia e tutela dei processi democratici.
Legge 23 settembre 2025, n. 132, articolo 20, comma 4; regolamento (UE) 2016/679; regolamento (UE) 2024/1689, articolo 74, paragrafo 8
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MIMIT
Ministero delle imprese e del made in Italy
Amministrazione competente per le politiche industriali e per gli strumenti di sostegno alle imprese, compresi i progetti di interesse comune europeo in materia di intelligenza artificiale. Concorre alle politiche di promozione previste dalla legge nazionale.
Legge 23 settembre 2025, n. 132, capo III, disposizioni sulle azioni di promozione
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DTD
Presidenza del Consiglio dei ministri — Dipartimento per la trasformazione digitale
Struttura della Presidenza del Consiglio competente per le politiche di trasformazione digitale. Concorre alla definizione della strategia nazionale sull'intelligenza artificiale e partecipa, con il proprio capo dipartimento, al Comitato di coordinamento istituito presso la Presidenza del Consiglio.
Legge 23 settembre 2025, n. 132, articoli 19 e 20, comma 3
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Senato
Senato della Repubblica
Ramo del Parlamento che concorre all'esame degli schemi di decreto legislativo attuativi e rende i pareri delle commissioni competenti. Ha esaminato il disegno di legge poi divenuto legge 132/2025.
Legge 23 settembre 2025, n. 132; procedura di espressione dei pareri sugli schemi di decreto legislativo
Unione europea
Livello unione europea
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AI Board
Comitato europeo per l'intelligenza artificiale
Organo composto da un rappresentante per ciascuno Stato membro, che assiste la Commissione e gli Stati membri nell'applicazione coerente ed efficace del regolamento. Formula pareri e raccomandazioni, coordina le autorità nazionali e contribuisce agli orientamenti interpretativi.
Regolamento (UE) 2024/1689, articoli 65 e 66
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AI Office
Commissione europea — Ufficio europeo per l'intelligenza artificiale
Struttura della Commissione che contribuisce all'attuazione, al monitoraggio e alla supervisione dei sistemi di IA e dei modelli per finalità generali. Esercita poteri diretti di vigilanza sui modelli per finalità generali, promuove i codici di buone pratiche e predispone linee guida e strumenti operativi.
Regolamento (UE) 2024/1689, articoli 3, punto 47, e 64; decisione della Commissione del 24 gennaio 2024
Normazione tecnica
Livello normazione tecnica
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JTC 21
CEN-CENELEC — Comitato tecnico congiunto 21 «Artificial Intelligence»
Comitato tecnico congiunto degli enti di normazione europei incaricato di elaborare le norme armonizzate a supporto del regolamento sull'intelligenza artificiale. Le norme, una volta citate nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, producono presunzione di conformità ai requisiti sui sistemi ad alto rischio.
Regolamento (UE) 2024/1689, articoli 40 e 41; decisione di esecuzione C(2025) 3871 del 23 giugno 2025
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UNI
UNI — Ente italiano di normazione, con UNINFO
Ente nazionale di normazione, membro italiano di CEN e CENELEC. Recepisce le norme europee e sviluppa norme nazionali volontarie. UNINFO è l'ente federato che segue le tecnologie informatiche e ospita i lavori sulle professioni ICT non regolamentate.
Regolamento (UE) n. 1025/2012 sulla normazione europea; legge 4 del 2013 sulle professioni non organizzate
Regioni
Livello regioni
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Regioni
Regioni e province autonome
Il regolamento europeo non attribuisce alle Regioni funzioni di autorità nazionale, che la legge 132/2025 riserva ad AgID e ACN. Le Regioni intervengono nelle materie di propria competenza, fra cui formazione professionale, politiche attive del lavoro, sanità e organizzazione dei servizi, e possono istituire spazi di sperimentazione a livello regionale o locale.
Regolamento (UE) 2024/1689, articolo 57, paragrafo 2; legge 23 settembre 2025, n. 132, articolo 20
Versione tabellare
Le competenze in tabella
| Ente | Livello | Riferimento normativo | Sito ufficiale |
|---|---|---|---|
| ACN | Italia | Legge 23 settembre 2025, n. 132, articolo 20, commi 1 e 2; regolamento (UE) 2024/1689, articoli 70 e 74 | www.acn.gov.it/portale/relazioni-internazionali/ai-boards |
| AgID | Italia | Legge 23 settembre 2025, n. 132, articolo 20, commi 1 e 2; regolamento (UE) 2024/1689, articoli 28 e 70 | www.agid.gov.it/it/ambiti-intervento/intelligenza-artificiale |
| Camera | Italia | Legge 23 settembre 2025, n. 132, articoli 16 e 24, procedura di espressione dei pareri parlamentari | www.camera.it/ |
| JTC 21 | Normazione tecnica | Regolamento (UE) 2024/1689, articoli 40 e 41; decisione di esecuzione C(2025) 3871 del 23 giugno 2025 | www.cencenelec.eu/areas-of-work/cen-cenelec-topics/artificial-intelligence/ |
| AI Board | Unione europea | Regolamento (UE) 2024/1689, articoli 65 e 66 | digital-strategy.ec.europa.eu/en/policies/ai-board |
| AI Office | Unione europea | Regolamento (UE) 2024/1689, articoli 3, punto 47, e 64; decisione della Commissione del 24 gennaio 2024 | digital-strategy.ec.europa.eu/en/policies/ai-office |
| Garante | Italia | Legge 23 settembre 2025, n. 132, articolo 20, comma 4; regolamento (UE) 2016/679; regolamento (UE) 2024/1689, articolo 74, paragrafo 8 | www.garanteprivacy.it/ |
| MIMIT | Italia | Legge 23 settembre 2025, n. 132, capo III, disposizioni sulle azioni di promozione | www.mimit.gov.it/ |
| DTD | Italia | Legge 23 settembre 2025, n. 132, articoli 19 e 20, comma 3 | innovazione.gov.it/ |
| Regioni | Regioni | Regolamento (UE) 2024/1689, articolo 57, paragrafo 2; legge 23 settembre 2025, n. 132, articolo 20 | www.regioni.it/ |
| Senato | Italia | Legge 23 settembre 2025, n. 132; procedura di espressione dei pareri sugli schemi di decreto legislativo | www.senato.it/ |
| UNI | Normazione tecnica | Regolamento (UE) n. 1025/2012 sulla normazione europea; legge 4 del 2013 sulle professioni non organizzate | www.uni.com |
Istruzioni
Come leggere questa pagina
Le schede sono ordinate per livello: prima le istituzioni italiane, poi quelle dell’Unione europea, poi gli enti di normazione e infine il livello regionale. Il livello non indica un’importanza, indica l’ordinamento da cui l’ente trae la propria competenza.
Ogni scheda riporta tre cose distinte. Il ruolo attribuito dall’AI Act, che è la funzione che il regolamento assegna a quel tipo di autorità. Il riferimento normativo, cioè l’articolo o la disposizione nazionale che fonda la competenza. Gli atti recenti, che sono i provvedimenti effettivamente adottati, ciascuno con il collegamento alla fonte.
I monogrammi tipografici sostituiscono i loghi. I loghi delle istituzioni sono marchi registrati e riprodurli in un progetto editoriale privato richiederebbe un’autorizzazione: al loro posto compaiono le iniziali in carattere monospaziato. In fondo alla pagina le stesse informazioni sono disponibili in tabella, con il collegamento al sito ufficiale di ciascun ente.
Cita questa pagina
IT4LIA — Italia AI Monitor, «Enti competenti sull’intelligenza artificiale», aggiornato al 20 settembre 2026, https://it4lia.com/enti/ (consultato il 20 settembre 2026).
I dati sono distribuiti con licenza CC BY 4.0. L’attribuzione richiesta è «IT4LIA – it4lia.com». La data di consultazione va sostituita con quella effettiva.
Lavori in corso
Cosa manca ancora
Restano da attribuire i poteri operativi alle due autorità italiane. La legge 132/2025 designa l’Agenzia per l’Italia digitale come autorità di notifica e l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale come autorità di vigilanza del mercato, ma la disciplina dei poteri di vigilanza, ispezione e sanzione arriva con il decreto legislativo approvato in esame definitivo il 4 agosto 2026 e non ancora pubblicato.
Resta da costituire formalmente il comitato di coordinamento previsto dalla normativa nazionale, la cui composizione e le cui regole di funzionamento sono definite dallo stesso decreto. Fino ad allora il raccordo fra le amministrazioni avviene nelle forme ordinarie.
Resta infine da censire il livello regionale. I bollettini ufficiali delle Regioni non rientrano fra i domini di fonte primaria fissati per questo progetto: la scheda dedicata descrive il ruolo che la normativa assegna alle Regioni e alle Province autonome, ma non elenca singoli atti.
Domande frequenti
Le domande che ricorrono su questa pagina
- Qual è la differenza fra autorità di notifica e autorità di vigilanza del mercato?
- L’autorità di notifica designa e sorveglia gli organismi che svolgono le valutazioni di conformità dei sistemi ad alto rischio. L’autorità di vigilanza del mercato controlla i sistemi già immessi sul mercato, conduce le indagini e può imporre misure correttive. In Italia la prima funzione è di AgID, la seconda di ACN.
- Che ruolo ha il Garante per la protezione dei dati personali?
- Interviene sui sistemi di intelligenza artificiale impiegati nelle attività di contrasto, nella gestione delle frontiere, in materia di migrazione e asilo, nella giustizia e nei processi democratici. Mantiene inoltre le competenze proprie in materia di protezione dei dati, che si applicano in parallelo al regolamento sull’intelligenza artificiale.
- CEN-CENELEC e UNI sono autorità?
- No: sono enti di normazione, cioè organizzazioni che elaborano norme tecniche su mandato o su iniziativa propria. Le loro norme non sono obbligatorie, ma diventano decisive perché il regolamento vi rinvia: chi si conforma a una norma armonizzata citata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea gode della presunzione di conformità ai requisiti corrispondenti.
- Perché compaiono anche Camera e Senato?
- Perché le commissioni parlamentari esprimono i pareri sugli schemi di decreto legislativo prima dell’approvazione definitiva, e perché le Camere hanno approvato la legge 132/2025. Le schede riportano il ruolo istruttorio, non una competenza di vigilanza.